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Vuoi crescere?

La domanda è piuttosto semplice: rispetto al tuo business, alla tua azienda, alla tua professione, vuoi crescere?

La risposta è meno che scontata in quanto dipende da alcuni fattori:

  • Sei un professionista affermato, quasi alla pensione e ti è di poco interesse espanderti.
  • Hai scelto questa “taglia” per il tuo business perché è sufficiente alle tue necessità e vuoi conservare tempo per la tua famiglia e le tue passioni.
  • Hai paura di avere difficoltà a gestire dipendenti e quindi preferisci fare da solo, di conseguenza c’è un limite a ciò che puoi fare.

Questi sono alcuni dei presupposti che potrebbero tenerti lontano dalla crescita e, sia ben chiaro, io sono poco a favore di una crescita obbligatoria perché gestire una grande azienda è un lavoro diverso da essere un freelance, per esempio.

Va anche detto che il mondo là fuori corre a una velocità pazzesca e tu devi tenere conto di questo, delle nuove tecnologie, dei nuovi concorrenti perché se resti fermo rischi di svegliarti un giorno e scoprire che sei fuori mercato.

Se stai già lavorando in quella direzione questo articolo ti può fornire alcuni spunti e alcuni promemoria, se invece decidi di rispondere “Sì, voglio crescere” e ancora devi iniziare il percorso, sappi che ci sono molte azioni che puoi intraprendere e una di queste è indispensabile: essere disponibile a rendere abitudine ciò che ora non lo è.

Crescere significa cambiare alcuni aspetti della tua mentalità e, prima di tutto, comprendere che l’unico modo per crescere sono le relazioni.

Sì, lo so che stai pensando ai soldi, alle campagne marketing e a tutta una serie di strumenti che credi fondamentali per la crescita, eppure dietro ognuno di quei pensieri si cela una persona: gli investitori, i fornitori, i clienti, i collaboratori.

Incrementare le tue capacità relazionali è il primo passo per crescere perché se vuoi andare lontano puoi farlo solo insieme ad altre persone.

Quando parlo di marketing relazionale molti imprenditori e professionisti si dicono interessati, affascinati e poi concludono dicendo: “Non ho tempo!”, ma se le relazioni sono la chiave della crescita vuol dire che non hai tempo di crescere?

È un serpente che si mangia la coda ed è un po’ il limite della micro imprenditoria, dei freelance, dei professionisti: sei impegnato a produrre, non hai tempo di costruire relazioni e quando hai un calo di lavoro fai i salti mortali. Oppure hai l’occasione di prendere un grande lavoro e per farlo ti immergi completamente rischiando di perdere di vista tutto ciò che ti circonda.

Raggiungere l’equilibrio, nella vita e nel lavoro, è difficile eppure è possibile con piccoli aggiustamenti. Il nostro cervello ha capacità pazzesche, te ne ho già parlato in altri articoli, sta a noi gestirlo al meglio. Inserire una nuova abitudine è più semplice di cancellarne un’altra quindi lo spunto che ti lascio oggi è:

  • Qual è la cosa che ti serve in questo momento per crescere?
    • Per esempio avere un cliente abituale che acquisti da te con regolarità.
  • Quali sono le persone che ti possono aiutare in questo?
    • Identifica chi serve quello stesso cliente e, nella tua rete di relazioni, identifica qualcuno che lavori con quello stesso tipo di cliente.
  • Cosa puoi fare per loro?
    • Trova un modo in cui potresti ricambiare un buon contatto, se hai il dubbio di cosa puoi fare, chiedilo alla persona.

Scegli un obiettivo piccolo, valuta una strategia semplice e mettila in atto. Poi… ricomincia e un passo alla volta costruisci relazioni che ti aiuteranno a crescere.

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